Biografia

Sono nato a Prato nel 1952. Mi sono laureato in Lingua e letteratura persiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 1975 e ho insegnato, presso quello stesso ateneo, Lingua e letteratura persiana (1975-2018) e Ideazione e produzione fotografica (2010-2018). Nel 1987 ho vinto un concorso per professore universitario di prima fascia di Lingua e letteratura persiana all’università Ca’ Foscari, dove sono stato direttore del dipartimento di Studi eurasiatici dal 1990 al 1996 e dal 1999 al 2005. Nell’agosto 2019 sono stato insignito del titolo di professore emerito di Lingua e letteratura persiana presso Ca’ Foscari.

Ho pubblicato numerosi lavori (in varie lingue e in diversi paesi) concernenti la letteratura persiana classica e contemporanea con contributi in campi poco esplorati (rima, poesia oscena, stile indiano con particolare attenzione a Bidel, analisi computerizzate di ghazal, semiotica applicata alla poesia, statistica lessicale, relazioni fra paesaggio e poesia). Ho condotto un’intensa attività di traduzioni, con un interesse speciale nei confronti dello stile indiano. Nel 1982 ho vinto il riconoscimento Leone Traverso al Premio Città di Monselice con la traduzione del Qâbus-nâme (Kay Kâ’us, Il Libro dei Consigli, Milano, 1981). Sono stato il primo a introdurre ai lettori occidentali l’opera poetica di Abbas Kiarostami con la traduzione di Hamrâh bâ bâd (A. Kiarostami, Con il vento, Milano, 2001), che è stata seguita dalla traduzione del secondo libro di poesie del regista iraniano (A. Kiarostami, Un lupo in agguato, Torino, 2003).

Contemporaneamente agli studi universitari, mi sono dedicato al lavoro fotografico, che si è inizialmente concentrato sull’altopiano iranico. La mia prima mostra fotografica è stata ospitata dall’Institute of Contemporary Arts di Londra nell’ottobre del 1976. L’anno seguente ho esposto le mie opere alla XIV Biennale d’Arte di San Paolo in Brasile e alla galleria Il Diaframma di Milano nel 1977. Nel 1978 ho conseguito il diploma in regia e in direzione della fotografia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Da allora ho organizzato numerose mostre in diverse città italiane (Milano, Venezia, Prato, Bologna, Bolzano, Montemurlo, Quarrata, Borbiago, Bari, Roma, Barolo, Mestre, Cuneo, Torino, Tatti, Massa Marittima, Marina di Scarlino, Padova). Nel maggio del 2005 ho organizzato una mostra alla Silk Road gallery di Tehran assieme ad Abbas Kiarostami (cui è stata assegnata da Ca’ Foscari la laurea ad honorem su mia iniziativa). Nel settembre del 2007, le mie fotografie sono state esposte all’Accademia delle Scienze di Vienna. Nell’ottobre del 2007 ho esposto le mie fotografie dell’Iran assieme a quelle di Abbas Kiarostami e di altri 46 fotografi iraniani contemporanei al Centro Culturale Candiani di Mestre (catalogo: Iran gente strade paesaggi, Venezia, 2007).

Le mie ricerche fotografiche sul paesaggio persiano sono state pubblicate in riviste (“Atlante”, XVI, 130, 1975, pp.40-49; “Il Diaframma-Fotografia Italiana”, 219, 1976, pp.27-34; “Sarzamin-e man”, 36, Tehran, 1388/2010, pp. 77-85; “Âyiné, Revista Internacional de Culturas e Sociedades Islâmicas”, 1, Verao, 2013, pp. 68-122), miscellanee (Le tante strade del paesaggio persiano, in Oltre la soglia: Iran, cultura, arte, storia, Venezia, 2005, pp.146-153; My New Iran: from Hormuz to Cham: A Neo-Pictorialist Photographic Journal, in Deyhim-e haftâd, Mehrnâme-ye Mohammad Ja‘far Yâhaghi, Tehran, 1397/2018, pp. 1-49) e libri (Golsciane raz, Milano, 1976; Verso Nondove/Tânokojâ, Tehran, 1984; Un giardino nella voce, Firenze, 1995; Tâ shaqâyeq hast/While poppies bloom, Tehran, 2005; Solitudini persiane, Bari, 2006; Riflessi di Persia/Reflections of Persia, Venice-Tehran, 2013; A Gulf, a Strait and a Sea – Iran 1975-1995 -, images of Bandar-e ‘Abbâs, Qeshm, Hormuz and Châh-Bahâr, Venezia, 2013).

Le fotografie dell’ultimo libro sono state esposte a Hormoz (Iran, 2013), Belo Horizonte (Brasile, 2013), Venezia (Italia, 2013) and Qeshm (Iran, 2016).

Per quanto le mie pubblicazioni fotografiche si siano inizialmente concentrate sul paesaggio persiano (critici fotografici iraniani hanno riconosciuto che il mio libro  Verso Nondove/Tâ nakojâ ha inaugurato un nuovo modo di vedere e rappresentare il paesaggio persiano influenzando anche gli autori locali), ho successivamente scattato fotografie in più di quaranta paesi.

Libri con fotografie scattate fuori dall’Iran sono: Il libro di Lenin (Venezia, 1992), Venezia alle finestre (Venezia, 2006), Marco Foscarini. Una scuola pubblica a Venezia (Venezia, 2010), Nostalgie, c’est pour toujours, omaggio ad Andrej Tarkovski (Venezia, 2012), Un mondo d’acqua/A World of Water (Massa Marittima, 2015). Niccioleta, fotografie e memoria di una comunità mineraria (Massa Marittima, 2022), Lenin l’eterno vivente (Postcart edizioni, Roma, 2024). Le fotografie di Venezia alle finestre sono state esposte all’Accademia Reale di Spagna a Roma (dicembre 2006–gennaio 2007), all’Università Ca’ Foscari di Venezia (maggio–giugno 2007), al Museo di Arte Contemporanea di Tehran (febbraio–aprile 2008), al Pavillon auf der Freundschaftinsel di Postdam (giugno 2008), alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi (aprile–giugno 2009) e in varie gallerie in Grecia, Romania e Bulgaria (2013-2016). Dal 27 settembre 2017 Venezia alle finestre è una mostra permanente al liceo italiano Gorna Banya di Sofia (Bulgaria). Le mie fotografie hanno anche illustrato i libri di altri autori: Cesare Feiffer, pensieriparoleopereomissioni: sull’architettura storica e il paesaggio, Milano, 2011; Handbook of the Department of Asian and North African Studies, Venezia, 2012; Daniela Meneghini–Paola Orsatti, Corso di lingua persiana, Milano, 2012; Marco Lucchesi, A flauto e a Lua, Rio de Janeiro, 2016.

Dal 2014 al 2016 ho tenuto, in collaborazione con la biblioteca comunale di Massa Marittima, tre corsi fotografici con una scuola elementare e una scuola media di Massa Marittima, organizzando tre mostre con relativi cataloghi (Il travertino incantato 2014, Le forme calpestabili 2015, Le facciate parlanti 2016).

Nel 2016 sono stato Direttore artistico del progetto under 35 del Toscana Foto Festival.

Nel 2018 l’Università Ca’ Foscari Venezia mi ha incaricato di pubblicare un volume fotografico per commemorare i 150 anni dell’ateneo: In Domo FoscariMemorie e immagini di un ateneo, Venezia, 2018. Con questo libro ho vinto il premio Hemingway 2019 per la fotografia.

Nel 2022, con il volume Niccioleta. Fotografie e Memoria di una comunità mineraria (Massa Marittima, 2022) ho vinto il premio come miglior progetto di Public History dell’anno da parte dell’Associazione Italiana di Public History.